Saggezza, sostantivo maschile

di AM il 2 aprile, 2013

La crisi di governo è su un binario morto e si va ad accavallare con l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Che fare?

Per uscire da una situazione paralizzata da veti incrociati, il Presidente Napolitano ha pensato di istituire due gruppi di lavoro che si riuniranno nel corso di questa settimana; essi stabiliranno contatti con i presidenti di tutti i gruppi parlamentari su proposte programmatiche in materia istituzionale, in materia economico-sociale ed europea.

Il loro compito dovrebbe esaurirsi in un periodo di 8-10 giorni e il risultato del loro lavoro dovrebbe essere costituito da un documento utile al prossimo Presidente per uscire da questa situazione o almeno tentare di dare al Paese un governo o almeno una legge elettorale che consenta di esprimerlo.

Hanno accettato di farne parte:

Primo gruppo

  • prof. Valerio Onida
  • sen. Mario Mauro (Scelta civica)
  • sen. Gaetano Quagliariello (Pdl)
  • prof. Luciano Violante

Secondo gruppo

  • prof. Enrico Giovannini, presidente dell’Istat
  • prof. Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato
  • dottor Salvatore Rossi, membro del Direttorio della Banca d’Italia
  • on. Giancarlo Giorgetti (Lega Nord) e
  • sen. Filippo Bubbico (Pd), presidenti delle Commissioni speciali operanti alla Camera e al Senato
  • ministro Enzo Moavero Milanesi

Fra i due gruppi di “saggi”, come sono stati definiti, non ci sono donne: neanche una.

È stato loro proposto e hanno rifiutato? A chi è stato proposto? Chi ha rifiutato? Tutte hanno rifiutato?

Non è dato sapere: anzi, la reazione di sorpresa di Napolitano alle critiche sembra escludere qualsiasi pensiero in merito.

Si legge sul Sabatini-Coletti alla parola “saggezza”:

Sostantivo femminile: capacità di valutare e affrontare le situazioni della vita con ragionevolezza e prudenza, utilizzando esperienze già provate.

Definizione ineccepibile, con una sola correzione da fare: la saggezza, in Italia, è un sostantivo “maschile”.

Sabatini-Coletti da correggere.

{ 4 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Barbara Puccio aprile 2, 2013 alle 08:51

La definizione, da dizionario, è ineccepibile. Ieri commentavo su Twitter che ormai siamo meastri anche nello svuotare di significato parole e concetti. Ecco la parola “saggio” e il concetto di “saggezza” in questo contesto sono assolutamente privi del loro significato. Non mi stupisce neanche che non siano prese in considerazione le donne. Forse perché darebbero l’esempio di che cosa sia o come possa essere applicata la saggezza.

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Luisella aprile 2, 2013 alle 09:03

Non ne farei una questione di genere. Le donne sagge ci sono, nella stessa percentuale degli uomi saggi, solo che evidentemente non ricadono nella top ten di Napolitano. Da donna credo che le quote rosa (dovevano includere una donna solo per evitare polemiche di sorta?) siano un passo indietro per la parità dei diritti…

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Tiziana aprile 2, 2013 alle 12:39

Vero è che non bisogna farne una questione di genere, ma io penso che le donne per la maggior parte siano abituate a cavarsela in ogni situazione con una saggezza “femminile” diversa da quella maschile. Una saggezza che si trova nel dna, e serve a preservare la specie umana, che altrimenti con le violenze, le cattiverie e le guerre a cui fanno ricorso la maggior parte degli uomini, si sarebbe estinta da un pezzo. Purtroppo molti uomini queste donne forse più deboli nel fisico, ma tanto più forti nell’atavica saggezza, le ignorano…o peggio ancora le uccidono, per vigliaccheria!

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AM aprile 2, 2013 alle 17:18

@Barbara. Non mi meraviglia la sintonia sui temi di significato.
@Luisella @Tiziana. Non faccio questioni di genere, ma di opportunità. Quando ne hanno l’opportunità, le donne si dimostrano più efficaci degli uomini nella gestione (esistono studi che mostrano che le società quotate con più donne in CdA fanno più utili); inoltre, sono più istruite e meno corruttibili (affermazioni che si basano su dati quantitativi). Credo che lasciare spazio alle donne sia nell’interesse di noi uomini.
Le donne non erano nell’agenda di Napolitano? A quest’uomo abbiamo chiesto molto, anzi, troppo: non per l’intelligenza ma per la sue età. Nella lista ha inserito quello che ha trovato: e nelle posizioni giuste non ha trovato donne.
Ma, per favore, non cerchiamo soluzioni con persone che hanno contribuito a questo stato di cose.
A Napolitano un grazie e auguri di un meritato riposo. A noi, per una volta, un Presidente della Repubblica che abbia non più di 70 anni.

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