Beppe, perché non dai retta a Massimo Troisi?

di AM il 17 giugno, 2014

L’aggressività verbale e l’offesa personale rappresentano per il leader del M5S, Beppe Grillo, e per non pochi degli appartenenti al movimento presenti in parlamento, lo stile di comunicazione prevalente.

Innegabile che il M5S rappresenti una componente essenziale nella domanda di rinnovamento politico, economico e morale che sale dal Paese, ma come non domandarsi se non possa esistere un modo diverso per comunicare le proprie posizioni?

Sono da sempre convinto che in comunicazione l’ironia funzioni meglio del turpiloquio e il paradosso meglio delle offese.

Un esempio?

Ho preparato qui un video nel quale Massimo Troisi, intervistato da Pippo Baudo credo negli anni ‘80, esprime il desiderio di avere Giulio Andreotti come padre: di seguito ho trascritto il testo, cercando di mantenere in lingua italiana l’idioma italo-napoletano coniato dall’inarrivabile artista.

Cominciamo.

Massimo Troisi

Io nella politica non voglio entrarci. Anzi, ti dirò di più! Pare che io ce l’ho coi politici, ma alcuni politici io li amo.

Pippo Baudo

Addirittura.

Massimo Troisi

C’è Andreotti. Andreotti io l’avrei voluto come padre.

Pippo Baudo

Ma va’, dai…

Massimo Troisi

No, mo’ ci sarà mio padre che mi sta guardando ma io ce lo dico: papà, se Andreotti mi diceva io sono tuo padre io ero contento. Io avrei voluto Andreotti come padre.

Pippo Baudo

Perché scusa, perché?

Massimo Troisi

Andreotti è ingenuo, dai, è buono, è uno con il quale un figlio può fare un sacco di cose. Andreotti è uno che, oh, sta da quarant’anni in Italia, sono successi delitti, mafia, servizi segreti deviati, stragi, non si è mai accorto di niente. Mai. O no Pippo? Lui non ha mai scoperto niente ma mica perché è…, perché è ingenuo. Lui è buono, è fesso. No, no, in senso buono, napoletano, uno troppo buono è fesso. E invece mio padre, tu dici perché vuoi Andreotti come padre… mio padre no. Mio padre sta in malafede, è cattivo.

Pippo Baudo

Ah, tuo padre…

Massimo Troisi

Lui s’accorge… porca miseria Pippo, io una sola volta mi sono portato una ragazza a casa un pomeriggio. Porca miseria lui è tornato a casa. Io ho lavato tutto, tolto le impronte, com’è arrivato in casa mio padre fa: “Che è quest’odore, che è questo capello lungo biondo, perché il cuscino è spostato? Tu hai portato a casa qualcuno”. Si, ho detto io, ho portato una… “Tu non lo devi fare”. Ah, ho detto io, ma pensa quanto di diverte il figlio di Andreotti, invece…

Pippo Baudo

A lui non gli capita niente.

Massimo Troisi

Il figlio di Andreotti in casa… ma lo sai che fa il figlio di Andreotti? Musica ad alto volume, bottiglie di whiskey per terra, sporco, Andreotti… Il figlio di Andreotti vive da due anni con una brasiliana, due svedesi e una tedesca. Andreotti sono due anni che vive in un ostello della gioventù e non se n’è accorto. Hai capito?

Massimo Troisi

Sì, sì…

Pippo Baudo

Perché è ingenuo!

Massimo Troisi

È ingenuo…

Unico Troisi, vero?

Ora, se vuoi scusarmi un momento, vorrei rivolgermi a Beppe Grillo (magari potrebbe essere in ascolto anche Casaleggio, chissà…).

Caro Beppe,

hai visto che bravo Massimo Troisi? Tu lo hai capito che stava facendo satira, vero? E hai anche capito che per Giulio Andreotti non provava alcuna simpatia?

Certo che lo hai capito, non sei mica stupido.

E allora perché, anche solo di quando in quando, non fai niente per imitarlo?

Certo, non sei Massimo, ma nessuno lo è.

Pensa a quanti, come me, vedrebbero più volentieri il TG: meno preoccupati per la tua salute e attenti ai momenti di intelligente ironia.

Non avrai mica paura che in questo modo il tuo messaggio non arrivi forte e chiaro, vero?

Il pubblico, dammi retta, capisce: neanche lui è stupido.

Certo, tu un po’ devi esercitarti… ma ce la puoi fare.

Buon lavoro!

E tu condividi il mio messaggio a Beppe Grillo?

{ 6 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

rossella giugno 18, 2014 alle 08:24

Hai ragione ma se gli italiani non capiscono chi parla a voce alta pensa se capiscono una persona così fine come Troisi. Ci vuole molta intelligenza.

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AM giugno 20, 2014 alle 14:56

Beh, le risate che accompagnano Troisi testimonierebbero il contrario. Non credi?
Grazie per il commento Rossella, e a presto leggerti.
Arduino

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Tiziana giugno 26, 2014 alle 15:21

Secondo me gli italiani capiscono bene l’indimenticabile Troisi…ma capiscono anche gli insulti di Grillo che alla fine ha raggranellato non pochi consensi, segno che molti di loro vorrebbero urlare quegli stessi insulti a chi da sempre ci usa ci sfrutta e ci prende in giro…condivido con te Arduino che la modalità che usa Grillo è molto discutibile…. con l’ironia si divertirebbe lui stesso sicuramente molto di più…. gli “altri” si sentirebbero peggio che insultati…e potrebbe dulcis in fundo anche avere qualche consenso in più…quello di tutti gli ironici che popolano il nostro bel pese!!

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catmas settembre 19, 2016 alle 21:17

non si puó costringere uno come Grillo a parlare come Troisi! E certamente non intendo la lingua bensí il modo, il tono, la faccia.
Si amano i comici cosí come sono. I due non sono paragonabili. Entrtambi ci hanno fatto ridere e riflettere, ognuno a modo suo. Un elogio e un ringraziamento ad entrambi per averci fatto divertire e star bene!

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AM settembre 20, 2016 alle 05:52

Ciao Catmas,
sono consapevole del fatto che Grillo non è Troisi e che i comici dsi amano così come sono. Tuttavia, sono convinto che l’uomo potrebbe raggiungere i suoi obiettivi con uno stile meno “urlato”. Grazie e a preso leggerti,
Arduino

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Tiziana settembre 20, 2016 alle 12:17

catmas sono d’accordo con te se parliamo di Troisi e di Grillo a confronto come comici, diversi e forse ugualmente amati.
Però se hai letto bene il post iniziale si parlava di comunicazione politica, che nulla ha a che vedere con la comicità, ci si auspicava da parte di Grillo sui banchi del parlamento un approccio diverso da quello “urlato” a cui era abituato nelle platee televisive, dato che il suo ruolo non è più quello di un comico!!

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