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Un breve istante di vita allegra, poi la miseria. Questa la nostra scelta?

25 Gennaio 2016 | di Arduino Mancini Politica, politici, politicanti

bertrand-russell
Leggi cosa scriveva Bertrand Russell sullo sfruttamento delle fonti energetiche solo qualche decennio fa in: “Nuove speranze in un mondo che cambia“.

Io non posso contentarmi d’un breve istante di vita allegra seguito dalla miseria; e per quanto gli scienziati possano essere ingegnosi ci sono alcune cose che non possono riuscire a fare.

Quando avranno consumato tutte le fonti di energia che la natura ha disseminato qua e là sul nostro pianeta nelle posizioni più facilmente raggiungibili, dovranno ricorrere a processi più laboriosi 5 che implicheranno un graduale abbassamento del tenore di vita.

Gli industriali moderni rassomigliano a uomini appena giunti in un territorio fertile e vergine, dove si possa vivere per qualche tempo comodamente con il minimo di lavoro.

Sarebbe irrazionale sperare che l’ondata industriale non si sviluppi molto al di là del suo livello attuale.

Ma prima o dopo, per l’esaurimento delle materie prime, diminuiranno le possibilità di soddisfare le necessità umane, anche se a poco a poco.
Si potrebbe prevenire tutto questo, se gli uomini si controllassero un poco e riducessero previdentemente l’attuale frenetico sfruttamento.

Forse impareranno a farlo prima che sia troppo tardi.

L’accordo firmato a Parigi nel 2015 nella conferenza internazionale sul clima dalle delegazioni di 196 paesi rappresenta un innegabile passo avanti verso il prolungamento del nostro “breve istante di vita allega”.

Tuttavia non posso non notare che all’accordo sono sfuggiti i gas di scarico di aerei e navi; di questi, in qualità di tragitti internazionali, nessun paese si vuole far carico.

Fino a quando il senso di responsabilità verso le generazioni che seguiranno non supererà questo tipo di particolarismi non potremo dire di aver scongiurato il pericolo della futura miseria, ipotizzato da Bertrand Russell: che sarà diventata la nostra scelta.

Non credi?

 

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