Cosa devi sapere prima di iscriverti a un corso di formazione

di AM il 20 marzo, 2017

scelta complicata

L’ultimo corso di formazione interaziendale in aula che ho tenuto riguardava il pensiero critico, tema particolarmente adatto alle tre domande che sono solito porre ai partecipanti in apertura:

  1. perché hai deciso di partecipare a questo corso?
  2. che cosa ti aspetti dal tempo che trascorreremo insieme?
  3. quali informazioni hai raccolto sul mio conto?

Anche in questo caso i partecipanti hanno confermato la tendenza a decidere se partecipare o no a un corso di formazione basandosi sul titolo del corso stesso, dando un’occhiata ai contenuti e senza preoccuparsi più di tanto di raccogliere informazioni sul docente.

È utile questo comportamento?

Ha senso investire tempo e denaro senza avere un’idea precisa circa la preparazione e l’esperienza del docente?

Sono molti a considerare un corso di formazione alla stregua di una commodity da acquistare al prezzo più basso, dando per scontata l’invarianza dei contenuti e lo scarso peso della qualità del docente: del resto, che differenza ci può essere fra una bottiglia di Nero di Avola di prezzo contenuto e una bottiglia di Nero di Avola Riserva?

Inoltre, non è così diffusa nelle organizzazioni la consapevolezza che il reale investimento sostenuto non consiste nella quota di partecipazione al corso ma nel tempo in cui le persone interessate sono lontane dal loro lavoro: per questo, le considerazioni che seguono potrebbero essere di tuo interesse.

Che cosa è indispensabile approfondire prima di decidere di partecipare a un corso di formazione?

Ecco gli aspetti che ti suggerisco caldamente di verificare.

Contenuti

  • Sono sufficientemente dettagliati?
  • Sono spiegati con cura?
  • Presentano elementi di originalità?
  • È la solita “minestra riscaldata”, magari scopiazzata in rete? (Semplice verificare, copiando e incollando una o più frasi della descrizione dei contenuti nella casella di un motore di ricerca)

Partecipanti e informazioni di contesto

  • Per chi è stato progettato il corso? (L’organizzazione che sorvola su questo punto lascia aperte due possibilità: non ci ha pensato oppure ha nel riempire l’aula l’obiettivo prioritario)
  • Ti riconosci fra i destinatari?
  • Esiste un numero massimo di partecipanti? (Oltre i 10-12 partecipanti l’interazione diventa complicata e potresti trovarti a prendere parte a una conferenza, piuttosto che a un corso di formazione)

Gestione dell’aula e strumenti didattici

  • Quali strumenti didattici saranno impiegati per favorire l’apprendimento?
  • Rischi di ritrovarti di fronte a una persona che ti “rovescia addosso” una valanga di informazioni, lasciando che la tua palpebra si adagi lentamente in posizione di riposo?

Il docente

  • Chi è?
  • Quale conoscenza ha della materia?
  • È uno che ha esperienza diretta o soltanto accademica?
  • Ha scritto qualcosa sul tema (libri, articoli, pubblicazioni di varia natura) e/o ne scrive abitualmente?
  • È su LinkedIn? Quali informazioni puoi raccogliere sul suo conto?(La rete ti aiuterà a raccogliere le informazioni rilevanti, dalle fiducia…)
  • Se sai per certo che il/la docente da ampie garanzie in fatto di preparazione, o addirittura si tratta di un nome capace di richiamare un folto pubblico, allora assicurati che non diventi gli organizzatori siano disponibili a rimborsare la quota di partecipazione in caso di “improvvisa indisponibilità”.

Verifica dell’apprendimento

  • Come puoi verificare ciò che hai imparato?
  • È previsto un test che possa offrire una misura del tuo apprendimento? (Le persone consapevoli del fatto che saranno chiamate a sostenere un test frequentano i corsi di formazione con coinvolgimento superiore).

Dulcis in fundo, il prezzo.

  • Punto critico, sempre.
  • Una quota di partecipazione elevata non sempre rappresenta una garanzia di qualità; inoltre, molte organizzazioni di categoria organizzano per le imprese associate corsi gratuiti di qualità.
  • Buona cosa fare anche attenzione al fatto che il prezzo contenuto non nasconda un’esca per vendere servizi di prezzo più elevato.
  • In ogni caso, scegliere tenendo conto solo della quota di partecipazione non è mai una buona idea: per questo, raccogliere le informazioni rilevanti è vitale per una scelta che non si trasformi in una perdita di tempo e di denaro.

Lo so cosa stai pensando: e se le informazioni che ti interessano non sono immediatamente disponibili?

Come puoi comportarti in tal caso?

L’esperienza insegna che chi non ti ha dato sufficienti informazioni in fase di presentazione difficilmente ti riserverà un corso di qualità.

Tuttavia, se il tema è davvero di tuo interesse allora rompi gli indugi e contatta gli organizzatori per raccogliere le informazioni mancanti: meglio telefonicamente, sarà più semplice verificare quanto stanno “sul pezzo”.

Cosa ne pensi?

{ 3 commenti… prosegui la lettura oppure aggiungine uno }

Rosario Rizzo marzo 21, 2017 alle 16:32

Great Post! direbbero gli americani.

Ciao Arduino,
mi vedi concorde su tutta la linea.
La cosa che mi colpisce di più negli utimi corsi (in Aula a calendario) che sto erogando, è che:

1. Le aziende li organizzano “on-site” solo se finanziati
2. Le aziende mandano i propri dipendenti nei corsi a catalogo solo se hanno voucher formativi (per il dingolo) o sono finanziati

Triste considerazione: non investono in formazione se devono mettere mano al portafogli.

Altra considerazione: sono d’accordo sulla visione di utility dei corsi di formazione da parte delle aziende e dell’assurda idea di mandare più persone (anche 12-15 persone) in aula per ammortizzare il costo della giornata di docenza!!!.
Roba da matti. Non pensano a 12-15 giornate di mancata produzione (e se il corso dura 3 giorni moltiplicare per 3).

Sul discorso della scelta del corso e del docente, le aziende, focalizzandosi quasi sempre sui corsi finanziati, mandano i propri dipendenti ai corsi proposti dalle agenzie di formazione che si appoggiano ai loro docenti, quasi sempre freelancer, quelli che costano di meno.

Qualità? Dipende tutto dal Docente, per la sua esperienza, capacità, materiali utilizzati e coinvolgimento che riesce ad ottenere negli esercizi e simulazioni d’aula.

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Elisabetta marzo 22, 2017 alle 00:05

Grazie 1000 x le dritte! Ultimamente, mi è capitato un docente, a mio giudizio, impreparato!la prox volta netto in pratica il decalogo!
A presto
Elisabetta

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AM marzo 24, 2017 alle 12:43

Purtroppo il docente sembra essere irrilevante.
La sensazione, a volte, è che le persone si accontentino di pensare di aver fatto qualcosa, non di aver impiegato produttivamente il tempo delle persone.
Così va a volte il mondo, e sta a noi lavorare per cambiarlo.
Grazie e a presto leggervi.
Arduino

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