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Perché prepararsi, prima di chiedere l'aumento, è fondamentale!

Una richiesta di aumento... pericolosa

21 Settembre 2010 | di Arduino Mancini L'aumento di stipendio

Post aggiornato il 24 marzo 2020

 

Prepararsi, quando si decide di chiedere un aumento di stipendio, è fondamentale.

Abbiamo visto i rischi che si corrono quando si cerca di ottenere una retribuzione superiore fingendo di avere un altro lavoro.

Ma pericoli ce ne sono anche se si cerca l’aumento chiamando in causa il mercato e chiedendo, a torto o a ragione, l’allineamento a una retribuzione usualmente adottata per posizioni similari.

La vignetta riproduce una situazione reale, che presenta rischi per entrambi i protagonisti.

Per la persona alla quale l’aumento è richiesto, se il collega che ha di fronte ha effettivamente mercato.

Per chi l’aumento lo richiede, se non ha verificato adeguatamente la possibilità di cambiare lavoro con relativa facilità.

In ogni caso, situazione da maneggiare con cura e dopo essersi ben preparati.

Ti pare sensato?

 

Trovi il post anche nel libro Palmiro e lo (s)management delle Risorse Umane – Tattiche di sopravvivenza aziendale.

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Commenti
Marco 24 Settembre 2010 0:00

effettivamente è una tecnica molto abusata.
Consiglio a chi minaccia dimissioni in caso di rifiuto, di avere l'esatta percezione del proprio valore all'interno dell'organizzazione.
Il capo potrebbe cogliere l'occasione per fare un pochino di pulizia…..

AM 24 Settembre 2010 0:00

Caro marco,

parole sante. La prudenza non è mai troppa.

il punto, a mio avviso, è che arrivare alle minacce non paga.

A presto leggerti,

Arduino

Anonymous 29 Settembre 2010 0:00

In effetti meglio prepararsi e trovare delle ottime motivazioni e sapere bene chi si ha di fronte per trovare anche le parole giuste che inducono il tuo capo ad ascoltarti e a prendere in considerazione la tua richiesta.
Personalmente negli ultimi due anni sono andata spesso a chiedere sia aumento che passaggio di livello, puntando sull'esperienza acquisita ecc. ecc.
ma la risposta è sempre stata la stessa: quella è la porta! adesso me ne starò zitta zitta a fare il mio lavoro e cercherò pure di farlo meglio, chissà che tra qualche mese non sia lui a dirmi: ti darò un bell'aumento!
grazie

AM 29 Settembre 2010 0:00

Cara Anonima,
sono felice di leggere il tuo ccommento in un momento di pausa e commentarlo subito.
In effetti tocchi un punto decisivo: farsi dare l'aumento, non chiederlo.
L'arte consiste nel generare le condizioni affinché il capo si accorga della nostra esistenza e della qualità del lavoro (purché ovviamente la qualità esista …).
Come? il modo varia da caso a caso,ma una cosa vale sempre: cercare di capire e assecondare le sue priorità.Comincia a leggerti questo post https://www.tibicon.net/2010/07/se-il-tuo-collega-diventa-il-tuo-capo.html
A presto leggerti,
Arduino

Anonymous 1 Ottobre 2010 0:00

Per mia fortuna per almeno 8 anni non ho mai dovuto chiedere l'aumento (erano i meravigliosi anni 1995-2003) inquanto mi veniva riconosciuto in maniera assolutamente non richiesta e per queto ancora piu' gradita dal mio titolare.
Ora purtroppo il mercato del lavoro e stravolto dalla crisi e quindi e' inpensabile un aumento dato in maniera spontanea dalla proprieta', ma dobbiamo essere realisti i nostri futuri "aumenti" saranno dei mancati tagli sul nostro stipendio.
Questo e' molto triste, vivo nel ricordo felice dei meravigliosi anni (1995-2003)

AM 3 Ottobre 2010 0:00

Caro Anonimo,

non disperare. Oggi avere l'aumento è certo più complicato, perché presuppone un impegno più duro che in passato. Ma devi essere fiducioso e pensare che, per le persone che si impegnano con serietà e professionalità (categoria alla quale sono certo che tu appartieni), le possibilità non sono mai completamente precluse.
Continua a seguire tibilog e vedrai che una buona strategia potrebbe riuscira a costruirla.
A presto leggerti,
Arduino

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