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Te lo avevo detto…

5 Marzo 2013 | di Arduino Mancini Le frasi terribili - Lodi, Cazziatoni, Feedback

Chi di noi non se lo è mai sentito dire, provando anche un sottile disappunto o addirittura un moto d’ira?

Sì, perché chi ci dice “Te lo avevo detto…” (oppure i suoi simili “Lo sapevo io!”, “Ci avrei giurato!”, “Cosa ti avevo detto?”) ci dà la sensazione di una persona sicura di aver interpretato in modo corretto una data situazione, magari anche prevedendone gli sviluppi; ovviamente come noi non abbiamo saputo fare.

Noi, di quello che succedeva, non avevamo capito niente.

Il “te lo avevo detto” si applica in genere a tre tipi di circostanze, che vado sommariamente a descrivere:

  • il primo tipo riguarda noi stessi e il nostro interlocutore; spesso ha a che fare con scelte o azioni che abbiamo compiuto e che non hanno avuto esito positivo. In questo caso il “te lo avevo detto” ha il sapore del rimprovero, più o meno velato; a volte addirittura del cazziatone. In questo caso l’espressione incriminata può provocare un moto d’ira e portare a una discussione accesa: insomma si può finire a litigare;
  • il secondo tipo, comune in ambito professionale, riguarda l’interpretazione di fatti o decisioni prese da terzi (un progetto gestito da un collega, le scelte strategiche, l’esito di una trattativa, ecc.) ma che sentiamo vicine e che possono avere dei riflessi anche importanti su di noi o sulla nostra condizione futura;
  • l’ultimo interessa invece situazioni (fatti di cronaca, politica, eventi mondani, altro ancora) che né noi né il nostro interlocutore abbiamo la possibilità di influenzare, dei quali siamo cioè spettatori interessati.

Di fronte alle situazioni e ai loro possibili sviluppi costruiamo la nostra idea, uno scenario possibile e ad esso rimaniamo ancorati.

Il “te lo avevo detto” è spesso una manifestazione della tendenza a osservare gli eventi cercando in essi la conferma del proprio pensiero, nell’illusoria convinzione di governare l’incertezza.

Chi dice “te lo avevo detto” sta, prima di tutto, rassicurando se stesso: anche se aveva visto giusto.

E allora, perché arrabbiarsi?

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