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Un dubbio che mi tormenta da giorni...

Formigoni sa cos’è la leadership carismatica?

Recentemente Roberto Formigoni (politico del PDL, già presidente della regione Lombardia per 18 anni), a margine del meeting di Rimini di Comunione e Liberazione (CL), al quale NON è stato invitato a parlare, ha dichiarato a proposito del ritorno del PDL a Forza Italia:

Il partito che nascerà sarà un partito carismatico perché avrà un leader forte e indiscusso come Silvio Berlusconi. Ma poi si dovrà organizzare, dotarsi di una struttura territoriale e sul territorio confrontarsi, discutere”.

Per scrivere un recente articolo (che ti invito a leggere, visto l’interesse che ha suscitato) riguardante la leadership carismatica ho consultato alcune fonti:

  • il dizionario Gabrielli definisce il carisma una “grazia soprannaturale concessa dallo Spirito Santo a un individuo, a vantaggio di tutta la comunità”;
  • In psicologia il termine indica la capacità di esercitare una forte influenza su altre persone e deriva dalla parola greca χάρισμα, charisma, a sua volta derivata dal sostantivo χάρις, cháris, ovvero grazia: assume, in entrambi i casi, il significato di dono;
  • Il sociologo Max Weber definì l’autorità carismatica come fondata sulla devozione all’eccezionale santità, eroismo o carattere esemplare di una singola persona (…). Egli applica il termine carisma ad “una certa qualità della personalità di un individuo, in virtù della quale egli si eleva dagli uomini comuni ed è trattato come uno dotato di poteri o qualità soprannaturali, sovrumane (…).

Se quanto ho scritto finora non è campato in aria, è evidente che un partito carismatico difficilmente potrà “dotarsi di una struttura territoriale e sul territorio confrontarsi, discutere”, poiché siffatto partito non potrebbe che obbedire al leader che “si eleva dagli uomini comuni ed è trattato come uno dotato di poteri o qualità soprannaturali, sovrumane”.

Da quando un credente mette in discussione la divinità?

Tre sono le possibilità:

  1. Formigoni non sa che cosa sia la leadership carismatica e ne parla perché, come la maggior parte delle persone, ritiene che sia una forma di leadership utile alla comunità;
  2. Formigoni conosce il significato della leadership carismatica ma è consapevole del fatto che esso è sconosciuto alla maggior parte delle persone, che la ritengono una forma di leadership utile alla comunità. E allora ne parla per catturare consenso;
  3. Formigoni è consapevole del fatto che un partito carismatico difficilmente intende strutturarsi territorialmente per favorire una discussione “alla base”: discussione della quale non c’è necessità perché è il “leader divinità” a vedere e provvedere. Che c’entra il richiamo alla discussione sul territorio? Non lo so, l’unica spiegazione che riesco a darmi è che voglia lasciare alle persone l’illusione, almeno iniziale, di poter avere un ruolo che non sia solo quello della delega in bianco.

Oggi sono particolarmente “buonista” e vorrei scegliere l’ipotesi migliore: propendo per la prima.

Tu su quale ti orienti?

Condividi o no la mia analisi?

 

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