27° Stratagemma – Ammirare l’incendio dalla riva opposta

di AM il 8 febbraio, 2014

i 36 stratagemmiLo stratagemma

Lo stratagemma suggerisce il comportamento da tenere quando contraddizioni e conflitti si impadroniscono del campo avversario e si assiste a lotte intestine a debita distanza, senza correre rischi.

In questo caso, è bene non avere fretta di approfittare dell’incendio per darsi al saccheggio, ricordando che mettere alle strette l’avversario potrebbe generare un temporaneo accordo interno, l’organizzazione di una efficace difesa e l’impiego di energie per il contrattacco.

Tenendosi a distanza, invece, si attende senza correre rischi che le contraddizioni dell’avversario si aggravino portandolo al caos e rafforzando la nostra posizione.

 La storia

L’episodio si svolge nel periodo dei Tre Regni, durante la fase di anarchia che seguì la rivolta dei Turbanti Gialli, alla fine della dinastia Han.

In quel tempo si verificarono conflitti fra i generali pretendenti al trono imperiale: il generale Yuan Shao penetrò nel palazzo imperiale e fece strage degli eunuchi, servitori che rivestivano anche un ruolo politico importante (governatori o i viceré delle province cercavano di rendere i loro uffici ereditari; per questo si pensò di inserire al centro dell’organizzazione statale persone la cui lealtà fosse indiscutibile, gli eunuchi appunto, visto che non potevano fondare alcuna casata).

Ma Yuan Shao non riuscì a tenere a lungo il potere poiché fu sconfitto nella battaglia di Guandu (196 d.C.) dal generale Cao Cao, il quale prese la capitale e assunse i poteri imperiali. I due figli di Yuan Shao, Yuan Shang e Yuan Xi, fuggirono con qualche migliaio di soldati prima fra gli Wuwan, un popolo nomade, e poi si rifugiarono nel Liaodong, una regione molto lontana che, proprio confidando sulla distanza, si era sempre rifiutata di sottomettersi a Yuan Shao.

Cao Cao inseguì i due fratelli e sconfisse i Wuwan; fu a questo punto che i generali gli suggerirono di approfittare della vittoria per marciare contro Gongsun Kan, governatore del Liaodong, e catturarli.

Ma Cao Cao scoppiò in una grassa risata: “Farò in modo che sia lo stesso Gongsun Kang a ucciderli e a mandarmi le loro teste! È inutile marciare così lontano”.

In effetti, non molto tempo dopo, Gongsun Kang gli chiese udienza e gli fece omaggio delle teste dei fratelli Yuan!

I generali chiesero a Cao Cao di spiegar loro il mistero: “Gongsun Kang ha sempre temuto che Yuan Shang e Yuan Xi lo annettessero, e quando i due hanno bussato alla sua porta a chiedere protezione, si deve essere di certo insospettito. Se noi li avessimo incalzati con l’esercito, essi avrebbero senza dubbio riunito le loro forze e resistito; noi invece abbiamo allentato la pressione ed essi si sono ammazzati fra loro”.

Ciò che Cao Cao aveva fatto era seguire la dottrina dell’attacco con il fuoco delle Regole della guerra:

  • Un sovrano illuminato considera attentamente [l’impiego del fuoco e dell’acqua], e un buon comandante se ne serve con prudenza.
  • Se non c’è un vantaggio [sicuro], non si agisca; senza un guadagno [assicurato]. non si impieghino le truppe: se non si è in serio pericolo, non si combatta.

Il commento

Lo stratagemma trova larga applicazione in politica, nelle dinamiche organizzative e nella gestione del conflitto in genere.

Recentemente il vice presidente del consiglio, in forza a un partito minore della coalizione di governo, ha così commentato le polemiche interne al partito di maggioranza in merito all’ipotesi di ritiro della fiducia al governo da parte di questo:” Non voglio influenzare il dibattito interno ad un altro partico perché la cosa non ci riguarda”.

Difficile sostenere che la caduta del governo possa non riguardare il vice presidente del consiglio: più probabile che egli si dedicasse ad “ammirare l’incendio dalla riva opposta”.

Come dicevo in apertura di commento, lo stratagemma è anche molto impiegato nei conflitti che avvengono nelle organizzazioni, specie quando riguardano il vertice, e la tenzone tende a risolversi con un vincitore e uno sconfitto; in casi di questo genere l’attenzione si concentra sui protagonisti dello scontro, i quali difficilmente alzano lo sguardo per osservare la situazione da una prospettiva più ampia.

Assumiamo per esempio di trovarci in un’impresa nella quale il direttore generale intenda investire in una nuova tecnologia, dalla quale ci si aspetta che possa generare un mutamento radicale nel mercato, e l’amministratore delegato abbia invece un approccio più conservativo, convinto che l’affermazione delle nuove soluzioni sarà più lenta di quanto stimato dal direttore generale.

Analizzando con attenzione lo scenario potrebbe essere possibile scorgere la presenza di un terzo attore (per esempio un direttore commerciale o amministrazione-finanza-controllo) il quale potrebbe giovarsi del conflitto in atto per occupare una delle posizioni.

Un attento osservatore potrebbe notare nell’outsider tre possibili comportamenti:

  1. schierarsi a fianco di uno dei due contendenti, presumibilmente di quello che ci si attende abbia la meglio, “dandosi al saccheggio approfittando dell’incendio”, prendendosi comunque il rischio della sconfitta o che si verifichi la (rara…) circostanza che il conflitto si concluda con un nulla di fatto e i litiganti rimangano entrambi al loro posto;
  2. ammirare l’incendio dalla riva opposta, senza correre rischi e raccogliere le ricchezze che emergono dalle macerie;
  3. agire dietro le quinte facendo in modo che una delle due parti, presumibilmente quella destinata a soccombere e della quale potrebbe prendere il posto, continui a sostenere la propria posizione fino alla sconfitta.

In conclusione, se dovessi trovarti in una qualche misura coinvolto in situazioni nelle quali lo stratagemma può essere utilmente applicato ti suggerisco di valutare attentamente due aspetti:

  • l’opportunità di darti al saccheggio, perché il non agire potrebbe offrirti risultati superiori con minori rischi;
  • non cadere nella trappola di concentrarti nel conflitto senza prestare sufficiente attenzione alla situazione nel suo complesso; sono certo che potrai individuare senza troppo sforzo una o più persone che potrebbero trarre vantaggio dal conflitto e che nascostamente lo stanno alimentando.

Ti sembra plausibile?

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