Mago, cartomante o astrologo? Avere successo con l’effetto Forer!

di AM il 3 marzo, 2014

Napoli tarocchi 11

Quelle che ho citato sono tre professioni che difficilmente potranno deluderti, soprattutto dal punto di vista degli incassi.

Secondo uno studio del Codacons del 2013 sarebbero stati infatti 13 milioni (in crescita rispetto agli anni precedenti) gli italiani a rivolgersi agli oltre 155.000 “professionisti” dell’occulto, generando un giro d’affari stimato in 6,5 miliardi di euro.

Perché stimato?

Prima di tutto perché le transazioni avverrebbero in nero, e poi perché accanto ai pagamenti in contanti (anche con soldi presi a prestito, magari da usurai) molti hanno cominciato a pagare con beni diversi: generi alimentari, gioielli, mobili, abiti, oggetti di varia natura.

Insomma, specie se sei disposto a non essere fiscale con pagamenti sono certo che non avrai da lamentarti; del resto a pensare di risolvere i problemi con l’aiuto dell’occulto sono persone di tutti i generi, non esclusi professionisti e imprenditori.

Ma come si fa a diventare un professionista dell’occulto?

Che tu abbia voglia di metterti a studiare astrologia, imparare una qualche forma di magia o cimentarti nella cartomanzia acquistando uno dei mazzi di carte che vedi nella foto, devi prima di tutto conoscere l’effetto Forer (detto anche effetto Barnum): senza di esso, nell’occulto, non puoi proprio lavorare.

Nel 1948 il professore statunitense Bertram Forer consegnò agli allievi i risultati di un test di personalità, fingendo di essersi basato sulle loro risposte.

Il testo, che ho ripreso da Wikipedia, così recitava.

Hai molto bisogno che gli altri ti apprezzino e ti stimino eppure hai una tendenza ad essere critico nei confronti di te stesso. Pur avendo alcune debolezze nel carattere, sei generalmente in grado di porvi rimedio. Hai molte capacità inutilizzate che non hai volto a tuo vantaggio. Disciplinato e controllato all’esterno, tendi ad essere preoccupato ed insicuro dentro di te. A volte dubiti seriamente di aver preso la giusta decisione o di aver fatto la cosa giusta. Preferisci una certa dose di cambiamento e varietà e ti senti insoddisfatto se obbligato a restrizioni e limitazioni. Ti vanti di essere indipendente nelle tue idee e di non accettare le opinioni degli altri senza una prova che ti soddisfi. Ma hai scoperto che è imprudente essere troppo sinceri nel rivelarsi agli altri. A volte sei estroverso, affabile, socievole, mentre altre volte sei introverso, diffidente e riservato. Alcune delle tue aspirazioni tendono ad essere davvero irrealistiche. 

Il prof. Forer invitò poi gli studenti a stimare quanto quel profilo fosse rappresentativo della propria personalità: adottando una scala da 1 (minino) a 5, gli studenti attribuirono mediamente all’accuratezza un valore pari a 4,26.

Successivamente lo psicologo comunicò agli studenti che il profilo che aveva consegnato loro era stato preparato attraverso un collage di oroscopi; non si hanno notizie circa atti di violenza ai danni del professore.

Un caso isolato? Bieco tentativo degli allievi di compiacere il professore?

L’esperimento è stato successivamente ripetuto moltissime volte e la media delle stime di accuratezza si è attestata intorno a 4,2.

Perché tutto questo accade? A cosa possiamo attribuirlo?

Alla base ci sono alcuni meccanismi psicologici in base ai quali tendiamo ad autoingannarci, ritenendo vero ciò che vorremmo che lo fosse, e a cercare di dare un senso a ciò che ci sfugge o ci sembra contraddittorio.

Più in dettaglio, se vuoi costruire la tua fortuna sull’affetto Forer abbi cura di comunicare tenendo presente tre elementi fondamentali:

  1. Assicurati che il Cliente ti ritenga autorevole;
  2. Nelle tue analisi prevalgano aspetti positivi;
  3. Il Cliente sia convinto che l’analisi che gli stai proponendo sia personalizzata.

Ti convince? Bene, le opportunità non mancano e sono certo che riuscirai a ritagliarti il tuo spazio.

L’unica precauzione che ti consiglio di adottare è di verificare accuratamente che i tuoi Clienti rimangano all’oscuro dell’effetto Forer, anche tenedoli lontano da questo blog: le reazioni, quando si scopre di essere stati ingannati, possono essere imprevedibili.

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Stefano Marchetto ottobre 14, 2015 alle 07:11

Ciao Arduino,
veramente impressionante.
il risultato espresso da Forer sembra proprio una formula magica, che inserisce al suo interno i piccoli dettagli di ciascuno di noi che a volte nella nostra vita possono sembrare enormi e quindi alimentati dall’allerta del nostro inconscio.
Veramente molto astuto.
Non credi?

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AM ottobre 14, 2015 alle 07:51

Già Stefano,
trovo molto intelligente lo stratagemma messo in atto da Forer per mettere in atto l’erore cognitivo.
A presto leggerti,
Arduino

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Cesare ottobre 14, 2015 alle 13:02

A me piace di più chiamarlo, come hai ricordato, “effetto Barnum” , dall’impresario circense (Phineas Taylor Barnum) che lo adottò nella prima metà dell’Ottocento: nel suo circo c’era un po’ di tutto, e ciascuno trovava qualcosa che faceva per lui.
C’è anche un nome più scientifico, “effetto di convalida soggettiva”, ma è meno divertente; e i nostri leader politici, che lo usano spesso, mi ricordano più personaggi da circo che professori universitari, e contano anche loro. come P:T: Barnum, sul fatto che “there is a sucker born ev’ry minute”…

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