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Fare la guerra? Un'arte

7 Marzo 2008 | di Arduino Mancini Conflitto e teoria dei giochi

 

Ho sfogliato per la prima volta “L’arte della guerra” dodici anni fa. Allora lavoravo come direttore commerciale e ogni giorno dovevo affrontare conflitti che faticavo a governare.

Un consulente, al quale avevo affidato l’incarico di seguire la formazione dei miei collaboratori, me ne fece gradito omaggio. Perché tanto gradimento?

L’arte della guerra è un classico del pensiero taoista. È a un tempo trattato di guerra e manuale di pace, e soprattutto strumento per la comprensione delle cause profonde del conflitto e del suo governo.
Per Sun Tzu, il misterioso guerriero-filosofo al quale il libro è attribuito, ” il perfetto guerriero sarà colui che conosce così intimamente la psicologia e la meccanica del conflitto da prevedere ogni mossa dell’avversario”; colui che sa agire in accordo armonioso con la situazione, cavalcando gli avvenimenti con il minimo sforzo.
Il miglior combattente è colui che vince senza combattere, perché “chi non è pienamente consapevole degli svantaggi dell’impiego delle armi, non potrà essere pienamente consapevole dei vantaggi”.

Con la consapevolezza che il governo del conflitto comincia dalla padronanza di sé.

Ne raccomando caldamente la lettura a tutti: questo libro rappresenta una ricchezza inestimabile che va diffusa e condivisa.

Per saperne di più vi invito a leggere la recensione.
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Commenti
gianni 4 Aprile 2013 0:00

Letto , riletto e sempre sulla scrivania

AM 4 Aprile 2013 0:00

Ottima cosa Gianni, ottima cosa.

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