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Come riconoscere le persone false

5 Ottobre 2010 | di Arduino Mancini Mentire Calunniare Adulare

Problema serio per tutti noi, soprattutto quando occupiamo posizioni di responsabilità e/o potere.
Sentite cosa ne pensa Plutarco.

L’uomo falso, come un polipo, si adatta alle situazioni.

Chi vuole smascherare le sue manovre deve mostrare di cambiare propositi, biasimando lo stile di vita che fino a poco prima lodava, e dedicarsi improvvisamente ad azioni, a comportamenti e discorsi che detestava, come se ora gli fossero graditi.

Si vedrà che la persona falsa non ha alcuna stabilità né personalità: poiché ama o odia, si rallegra o si addolora non in base ad un proprio sentimento ma assumendo, come uno specchio, emozioni e atteggiamenti altrui.

L’uomo falso è tale che, se critichi un tuo amico davanti a lui, dirà frasi del tipo: “Sei arrivato tardi a riconoscere la sua natura; a me fin da subito non piaceva”.

Ma se poi, cambiando improvvisamente, ti metterai a elogiare l’amico, egli si dirà felice di ciò, arriverà a ringraziarti a nome suo e lo definirà persona affidabile.

Analogamente, se dirai che è opportuno cambiare vita, abbandonando per esempio gli impegni pubblici per dedicarsi a un’esistenza appartata, il falso amico commenterà: “Già da tempo avremmo dovuto allontanarci dalla confusione e dalle malignità“.

Se però tu apparirai di nuovo intenzionato a impegnarti attivamente e ad assumerti delle pubbliche responsabilità, risponderà: “Parli in modo degno di te: il disimpegno è piacevole, ma non concede visibilità né prestigio“.

Non abbiamo bisogno, infatti, di un amico che si trasforma continuamente e acconsente sempre, bensì di qualcuno con cui potersi dire reciprocamente la verità e che ci aiuti a valutare schiettamente le cose.

Sintetizzando il pensiero di Plutarco, possiamo dire che l’eccessiva compiacenza è indice di falsità.

Tu cosa ne pensi?

Se vuoi approfondire il tema leggi anche questo articolo, dal titolo Falsità, la lama dietro il sorriso.

Il brano è liberamente tratto dal libro Per un parlare efficace.

 

Se sei interessato al tema della comunicazione interpersonale sono certo che potresti trovare utili questi corsi di formazione.

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Commenti
Anonymous 13 Ottobre 2010 0:00

Di persone false nell'ambiente di lavore credo che ce ne siano moltissime, soprattutto nei confronti dei "capi" tendono a dargli sistematicamente ragione e a abbracciare qualsiasi idea essi esprimano. Ma con colleghi e sottoposti rimangato fermi sui propri convincimenti.
Questo tipo di persone si possono definire false?
Io le definisco false a covenienza.

AM 13 Ottobre 2010 0:00

Caro Anonimo,
la falsità cerca soprattutto il vantaggio. E i capi sono troppo spesso pronti a concederne a chi si mostra ossequioso.
Abbiamo bisogno di capi capaci di accettare critiche costruttive e di persone capaci di esprimere la propria opinione nell'interesse dell'interlocutore.
Difficile, certo, ma possibile e utile per tutti.
A presto leggerti,

Arduino

franca 2 Novembre 2013 0:00

per mia opinione personale e per situazioni che ho visto penso che la persona falsa è colei che non si mette mai in discussione ma se gli parli di qualsiasi cosa commento di una situazione o persona prima ti disapprova poi se tu parli molto bene di qualsiasi cosa non ti risponde oppure puntualizza in modo negativo cio che per te è positivo oppure non si sbilancia proprio non si espone perchè il suo pensiero non lo esprime per non confrontarsi di modo che tu non possa capire.ma da chi sa osservare riconosce la falsità

anna 9 Novembre 2013 0:00

la falsità è un sentimento sempre esistito

Mary 29 Dicembre 2014 0:00

Il comportamento descritto nell’articolo è certamente indice di falsità, ma penso siano fondamentali le motivazioni: un’eccessiva compiacenza può essere “semplicemente” sintomo di estrema insicurezza (e personalità poco definita), per cui non si riesce o non si vuole contraddire (o esprimere un parere diverso) il proprio interlocutore, anche senza altri secondi fini se non quello di rendersi simpatico ed essere accettato…certo, anche questo è un fine, ma forse non del tutto (o non sempre) consapevole.
Personalmente, per fare una “diagnosi” completa di falsità, non può mancare il comportamento subdolo di chi si mostra compiacente per poi ridicolizzare o screditare ciò che hai detto o, peggio ancora, usarlo contro di te: la classica pugnalata alle spalle!

AM 2 Gennaio 2015 0:00

Magari sferrata con il pugnale altrui?
https://www.tibicon.net/2010/06/1-stratagemma-uccidere-grazie-al-pugnale-altrui/
Grazie del commento Mary, e a presto leggerti.
Arduino

Ale 28 Marzo 2015 0:00

Qua le strategie per sopravvivere alle persone subdole:

Sara 14 Agosto 2015 0:00

L’esempio di Plutraco, personalmente nn mi pare lo specchio di una persona falsa. Ma semplicemente una persona instabile emotivamente e che nn è ancora matura abbastanza da avere una personalità propria. Mentre quella false e subdole SN quelle ke fanno di TT x danneggiati denigrando, calunniandoti e disprezzandoti agli occhi degli altri pur di arrivare ai loro scopi tipo fare protagonismo o quant’altro. È la gente più insignificante che esista

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