Sono quelli che abbiamo sviluppato negli anni con i partecipanti al mio corso di formazione
Quindici esercizi per rafforzare la tua resilienza
Resilienti si nasce o si diventa?
È la domanda alla quale mi sono trovato a rispondere durante le edizioni del corso sulla resilienza che ho tenuto negli anni. E la risposta è
Sì, diventare più resilienti si può!
Come?
Fra le cose che possono aiutarti, due sono quelle che nella mia esperienza hanno dato buoni risultati:
- impegnarsi con costanza per migliorare lo stile esplicativo, cioè il modo in cui descriviamo le cause degli avvenimenti della nostra vita;
- mettere in pratica alcuni esercizi che ho sviluppato con l’aiuto delle persone che negli anni hanno partecipato al mio corso di formazione sulla resilienza. Esercizi che ho deciso di pubblicare sul blog in questo e in altri articoli che seguiranno.
Ma andiamo con ordine.
Prima di proseguire potrà esserti utile dare un’occhiata sintetica ad alcuni concetti chiave, che ti aiuteranno a valutare la consistenza e l’utilità degli esercizi che ti propongo. Eccoli di seguito:
- Resilienza
- Stile esplicativo
- Atteggiamento pessimista
- Atteggiamento ottimista (realista)
- Concetto di impotenza (in psicologia)
Resilienza
Il termine indica la capacità di un sistema di adattarsi a un cambiamento, anche traumatico, mantenendo la propria integrità.
In ingegneria, la resilienza rappresenta la capacità di un materiale di assorbire energia in conseguenza di sollecitazioni, fino alla rottura.
In psicologia invece, è comunemente definita come la capacità di affrontare situazioni anche traumatiche e dare alla propria vita un’organizzazione nuova; le persone resilienti hanno maggiore probabilità di superare le situazioni difficili, lasciarsi alle spalle le difficoltà e affrontare con successo nuove sfide.
Lo stile esplicativo
Come descrivi le cause degli eventi che interessano la tua vita?
Il tuo modo abituale di spiegare le situazioni, il tuo stile esplicativo, è qualcosa di più delle parole che impieghi per descrivere ciò che accade: esso rappresenta il modo di pensare che hai imparato da bambino o da bambina, adolescente o adulta, dalle persone con le quali vieni abitualmente a contatto (famiglia, amici, lavoro, ecc.).
Il tuo stile esplicativo influenza la vita tua e quella di persone con le quali vieni a contatto ogni giorno: migliorare il tuo modo di spiegare il mondo ti aiuterà a migliorare la resilienza anche di chi ti circonda.
Vuoi familiarizzare con il tuo stile esplicativo? Rispondi ad alcune domande:
- quale peso pensi che abbia la tua preparazione nei risultati che ottieni nel lavoro?
- pensi di poter influire sugli avvenimenti della tua vita o pensi che gli eventi siano generati dal caso (fortuna, destino, altro)?
- ti senti in grado di affrontare con successo situazioni complicate o mai incontrate prima?
- pensi di essere una persona di valore o una persona mediocre?
Prendi nota delle risposte che hai dato, perché potranno esserti utili quando avrai preso dimestichezza con gli esercizi che ti proporrò fra poco.
Lo stile esplicativo è influenzato da due atteggiamenti chiave: quello ottimista e quello pessimista.
Il confine fra i due non è netto, perché viviamo momenti in cui il mondo ci sembra bellissimo e altri in cui non vediamo in esso nulla di buono: la principale differenza fra un ottimista e un pessimista di fronte alle difficoltà sta nel fatto che il primo reagisce per togliersi d’impaccio, mentre il secondo considera la situazione come destinato a durare a lungo o per sempre.
Atteggiamento pessimista
Il pessimismo è una disposizione complessiva, e relativamente stabile, in una persona ad attendersi risultati negativi anche da azioni orientate a raggiungere i risultati desiderati; il pessimista considera le difficoltà come evitabili solo grazie a fattori esterni, indipendenti dalle proprie azioni, o alla fortuna.
Molti pensano che il pessimista sia dotato di una visione realista delle cose e abbia i piedi saldamente ancorati a terra.
In realtà, il pessimista costruisce una rappresentazione della realtà distorta dalla sua stessa negatività: una negatività che lo porta a trascurare ciò che potrebbe invece aiutare a uscire dal pantano.
Atteggiamento ottimista (realista)
L’ottimismo è una visione positiva del mondo, che ha effetto benefico sulla vita sociale, sul lavoro e sulla salute.
Non tutte le forme di ottimismo sono positive: ad esempio, l’ottimismo idiota è da evitare accuratamente, poiché fonda la fiducia nel futuro su una visione illusoria della realtà.
Qui prenderemo come riferimento l’ottimismo realistico, che nasce dalla volontà di superare le difficoltà e rendere i successi duraturi;
Possiamo allora definire l’ottimismo realistico come la caratteristica che porta a nutrire fiducia nel futuro dopo aver messo in atto azioni deliberatamente orientate a superare le difficoltà e a rendere i successi duraturi.
Quindi, le persone ottimiste fanno leva sulle risorse di cui dispongono per raggiungere gli obiettivi, evitando le forme deteriori di ottimismo; l’ottimismo realistico è una componente essenziale della resilienza, come qui concepita.
Il concetto di impotenza (in psicologia)
Indica una condizione, reale o percepita, in cui la persona sente di non avere il controllo di ciò che accade; il senso di impotenza induce a rinunciare a compiere azioni che portano a superare una situazione problematica e a prolungare la durata di una situazione favorevole.
Il senso di impotenza può condurre alla depressione, cioè a un duraturo stato di abbattimento che può essere psichico e fisico.
Ecco gli esercizi di resilienza
Come ho detto, i 15 esercizi che seguono sono frutto di un lavoro corale, fatto da me e dalle persone che negli anni hanno partecipato al mio corso sullo sviluppo della resilienza.
Attraverso di essi potrai impegnarti a modificare il modo in cui pensi e spieghi gli eventi (specie quelli negativi), cambiando l’atteggiamento con il quali li affronti.
Questo perché, come diceva l’imperatore e filosofo romano Marco Aurelio,
siamo ciò che pensiamo!
Attraverso questi esercizi potrai:
- prendere consapevolezza dell’atteggiamento con il quale affronti ciò che ti accade;
- esercitarti a superare le situazioni negative;
- imparare a prolungare nel tempo le cause degli eventi positivi.
Già, perché il concetto di resilienza adottato qui è più ampio di quello di resilienza psicologica, poiché prevede anche la capacità di individuare le cause degli eventi positivi e agire per farli durare a lungo nel tempo.
Ho suddiviso gli esercizi in classi, relative ai 4 aspetti chiave:
- linguaggio che adotti nello stile splicativo;
- atteggiamento con il quale affronti gli eventi negativi;
- atteggiamento per prolungare gli effetti di ciò che di positivo riesci a realizzare;
- strategia per realizzare il cambiamento.
IL LINGUAGGIO NELLO STILE ESPLICATIVO
- Cancella dal tuo vocabolario la parola “problema”
- Non impiegare parole che inducono un senso di impotenza
- Non usare parole che inducono a ritenere gli eventi negativi permanenti
ATTEGGIAMENTO DI FRONTE AGLI EVENTI NEGATIVI
- Accetta la situazione così come è, ma non rinunciare a cambiarla
- Smettila di lamentarti
- Smettila di preoccuparti
- Smettila di rimuginare
- Quando sei in difficoltà, non cedere al senso di impotenza
- Non ricorrere all’alibi
- Quando fai una fesseria, non pensare a te come a un/a idiota; piuttosto datti da fare per migliorare
- Quando chi ti è accanto fa una fesseria, non pensare a lui/lei come a un/a idiota; piuttosto dagli/dalle una mano
ATTEGGIAMENTO DI FRONTE AGLI EVENTI POSITIVI
- Da solo nessuno ce la fa
- Agisci in modo che gli eventi positivi si protraggano nel tempo o addirittura diventino permanenti
- Quando hai successo non sederti, ma datti da fare per renderlo duraturo
LA STRATEGIA PER REALIZZARE IL CAMBIAMENTO
- Rileggi tutti li esercizi e identifica i tre sui quali vuoi lavorare in proiorità
Nelle prossime settimane pubblicherò articoli relativi al singolo esercizio e potrai approfondire il significato di ciascuno: se vuoi essere informato della pubblicazione iscriviti a tibimail, la mia newsletter.
Nel frattempo, nulla ti impedirà di fare una riflessione sugli esercizi e magari scrivermi per un commento.
Ecco ora subito un po’ di contenuti che potrai trovare interessanti.
Libri
Film
Corso di formazione
Buon lavoro!